Servizi di qualità, chiavi in mano

Come ristrutturare un sottotetto

  • Come ristrutturare un sottotetto
    13/09/2019

    Come ristrutturare un sottotetto

    Ecco quali sono i fattori da considerare per poter godere della famosa "stanza in più"

    Avere la possibilità di rinnovare un sottotetto significa ricavare una o più stanze, le cui destinazioni d'uso possono diventare molteplici.
    Il sottotetto ha anche il potere di valorizzare la nostra abitazione che apparirà subito più grande e allettante. Ma è veramente tutto concesso durante la ristrutturazione? Non proprio.
    Prima di iniziare i lavori per recuperare un sottotetto, è necessario analizzare il quadro normativo. Ogni Regione ha il proprio regolamento edilizio che consente di intervenire o meno sulla struttura esistente.
    Analizzata la legge, vi sono altri fattori da valutare per progettare un ambiente che sia confortevole, salubre e luminoso.

    Conoscere la normativa
    I limiti per cui è possibile trasformare una soffitta in uno spazio abitabile sono stabiliti dalle diverse Regioni.
    Le stesse leggi regionali specificano le altezze minime consentite, le volumetrie e anche i rapporti aero-illuminanti (il rapporto tra la superficie del pavimento e quella delle finestre). Proprio per decifrare correttamente la normativa, l'aiuto di un architetto o di un'impresa può rivelarsi molto utile. In genere, quando si parla di ristrutturazione l'intervento di un professionista è necessario.

    Parametri di riferimento
    Tutte le Regioni chiedono altezze minime inferiori a 270 cm, ma l'altezza media più comune per i locali è di 240 cm che può essere ribassata a 230 cm per i luoghi di passaggio, come i corridoi, o per i bagni. Se non ci sono particolari vincoli culturali o paesaggistici (in genere esistono nei centri storici), è possibile ricavare finestre o aprire lucernari e il rapporto tra la superficie delle finestre e quella del pavimento deve essere generalmente di 1/16 (in modo da assicurare luce e ricambio d'aria sufficiente). Non è invece concesso, salvo particolari condizioni, modificare l'altezza del colmo (punto più alto del sottotetto) o la pendenza del tetto.

    Ambiente salubre e asciutto
    Capite le normative è importante impermeabilizzare il tetto e realizzare un cappotto termico a pareti a regola d'arte (non inferiore ai 7 cm), è necessario prestare attenzione agli infissi che, essendo maggiormente esposti ai fattori climatici, devono essere completamente isolati. E valutare la coibentazione a muro per la maggiore efficienza energetica.
    Il sottotetto deve essere ben coibentato così da garantire la giusta temperatura sia nelle stagioni più fredde sia in estate. Ricordiamo che questi spazi hanno una volumetria minore rispetto a un appartamento classico e pertanto si riscaldano più facilmente ma, proprio perchè sono in alto, hanno una dispersione termica maggiore.
    I locali devono essere ben areati, le pareti e le coperture dotate di un adeguato isolamento termico, il tetto ventilato (in particolare se viene costruito un solaio di copertura), e deve essere realizzato un cappotto esterno sui muri perimetrali.

    Quali materiali scegliere?
    Riferendoci al punto precedente, vi sono materiali che più di altri contribuiscono a rendere salubre e asciutto il sottotetto. La scelta dei materiali varia, in genere è subordinata a quelli utilizzati per le parti esterne dell'edificio e per il tetto è bene, però, prediligere materiali traspiranti per scongiurare il rischio di condensa.
    Un pavimento in legno, quindi un materiale caldo, contribuisce a mantenere l'equilibrio degli ambienti.
    Per quanto riguarda la copertura, è consigliabile un tetto in legno: un soffitto con travi e pilastri a vista, meglio se in legno, contribuisce a creare un'atmosfera più accogliente, anche se gli ambienti sono piccoli o hanno forme particolari.

    Attenzione alla pavimentazione
    Non dimentichiamo di valutare la qualità e le capacità portanti del solaio di calpestio del sottotetto: spesso lo spazio da recuperare è un semplice controsoffitto, non progettato quindi per sostenere i carichi di un solaio interpiano normale. In alcuni casi il progettista può prevedere interventi mirati per consolidare il solaio esistente e renderlo idoneo alla nuova funzione.

    Il fattore luce
    La luce naturale è molto importante e, al dì là dei requisiti minimi richiesti, è determinante per rendere luminosi e accoglienti i nuovi spazi.
    Quante finestre sono necessarie per una corretta illuminazione? Almeno una per ogni stanza, se il sottotetto è abbastanza grande da ospitare più ambienti. Consideriamo anche la possibilità di sfruttare finestre a tetto, ovvero lucernari, o addirittura veri e propri abbaini. Questi ultimi, in particolare, comportano una variazione della sagoma esterna delle coperture, sono subordinati all'approvazione della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio del comune di riferimento, oltre al nulla osta della competente Soprintendenza qualora l'immobile oggetto di intervento sia vincolato per il suo valore storico, artistico e architettonico.
    Al dì là dell'aspetto estetico, l'illuminazione naturale è funzionale al calore e all'efficienza energetica degli ambienti, è importante studiare la direzione della luce.
    È opportuno studiare l'orientamento delle finestre per evitare l'irraggiamento diretto che potrebbe causare l'ingiallimento del pavimento o anche delle placche che ricoprono le parti elettriche.

    Destinazioni d'uso
    In virtù dello spazio a disposizione e delle normative della Regione di riferimento, il sottotetto può ospitare una o più stanze e in più valorizzare così l'abitazione. Si può ricavare cos' un altro ambiente, uno studio, una zona relax, uno spazio giochi per bambini, una palestra o addirittura un secondo appartamento: può avere molteplici destinazioni d'uso.
    Il sottotetto rende affascinanti gli spazi abitativi, la presenza di falde inclinate a vista fa sentire inconsciamente "protetti". È possibile unire il sottotetto con il piano sottostante per esempio tramite soppalchi o affacci vetrati che mettono in comunicazione visiva i due piani. Queste soluzioni sono efficaci anche per dare risalto alla scala di collegamento, che può diventare un vero elemento di arredo, quasi scultoreo.

    Consigli per l'arredo
    Pronta la parte strutturale e definita la destinazione d'uso, è possibile pensare all'arredamento; non vi sono materiali più adatti di altri. Una volta impermeabilizzato e coibentato l'esterno, è come arredare una qualsiasi abitazione. Il legno è più caldo, ma la scelta dipende esclusivamente dai gusti personali.
    È importante, però, considerare le altezze. È inevitabile, soprattutto se vogliamo sfruttare al meglio gli spazi, ricorrere a soluzioni su misura che in genere hanno costi maggiori rispetto ai mobili standard.
    Nei punti in cui le altezze minime sono inferiori ai 180 cm, è consigliabile concentrare le attività svolte da seduti e posizionare per esempio un letto, un divano o una scrivania; o attrezzare le pareti più basse con arredi fissi, quali armadi, librerie, cucine,ecc..

    Quanto costa ristrutturare un sottotetto?
    È difficile avere un'idea precisa dei costi di ristrutturazione poiché entrano in gioco diversi fattori.
    Per avere un'idea più chiara e dettagliata del costo affidati ai nostri esperti della Group F.I.V.E., il preventivo è sempre gratuito, chiamaci allo 045/8980931.
FacebookGoogleLinkedInTwitter
Cookie