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Tasse, mutui e agevolazioni casa: cosa cambia nel 2020

  • Tasse, mutui e agevolazioni casa: cosa cambia nel 2020
    16/01/2020

    Tasse, mutui e agevolazioni casa: cosa cambia nel 2020

    Proroga detrazioni edilizia, introduzione bonus facciate, accorpamento IMU-TASI, agevolazioni mutuo per giovani coppie: le misure fiscali sulla casa dopo la Manovra 2020.

    Non solo proroga di tutte le detrazioni edilizie (ristrutturazioni, riqualificazione energetica, sisma, mobili) e new entry bonus facciate, ma anche altre agevolazioni, dal mutuo per l'acquisto per la prima casa alla riforma IMU-TASI.
    Vediamo il quadro completo delle agevolazioni fiscali sulla casa previsto dalla Legge di Bilancio 2020 e dal decreto collegato.

    DETRAZIONI EDILIZIA
    Qui, come anticipato precedentemente, c'è un nuovo arrivo, rappresentato dal bonus facciate: si tratta di una detrazione pari al 90% sui lavori eseguiti, anche di manutenzione ordinaria, sulle facciate degli edifici. Devono trovarsi nelle zone ad alta densità abitativa (A e B dei piani regolatori) e riguardare le strutture opache (sono quindi esclusi infissi e grondaie).
    Poi ci sono le proroghe, nelle attuali misure, delle detrazioni sulle ristrutturazioni, pari al 50% fino ad un tetto di spesa di 96mila euro, dell'ecobonus al 65% per un tetto di spesa che varia a seconda dell'intervento, del bonus mobili al 50% fino a 10mila euro, del bonus verde al 36% fino a 5mila euro (questa misura è contenuta nel decreto Milleproroghe).

    IMU
    In teoria, per il contribuente non dovrebbe cambiare niente: la norma accorpa IMU e TASI lasciando invariate le aliquote. Si tratta di un semplificazione: sparisce la TASI e l'unica imposta sulla casa torna ad essere l'IMU. Le regole sono contenute nel comma 755 e seguenti della manovra.
    I Comuni possono portare l'aliquota IMU massima all'1,14%, incrementando anche la TASI.

    DETRAZIONI FISCALI
    La detrazione sul mutuo prima casa al 19% è l'unica che resta immutata, a prescindere dal reddito (negli altri casi, c'è una stretta per chi guadagna più di 120mila euro). È però necessario, anche nel caso del mutuo prima casa come, dal 2020, per applicare tutte le altre detrazioni al 19%, che il pagamento avvenga con modalità tracciabili.

    MUTUO PRIMA CASA
    In realtà questa è un'agevolazione prorogata dal decreto crescita, che l'ha rifinanziata per tutto il 2020. Riguarda i mutui prima casa, e garantisce il 50% del capitale investito. Attivabile da giovani coppie (almeno un componente under 35), nuclei monogenitoriali con filgi minori, abitanti in affitto in case popolari, giovani under 35 con rapporto di lavoro atipico. Il mutuo non può superare i 250mila euro.

    RINEGOZIAZIONE MUTUO
    Se è in corso una procedura esecutiva sulla prima casa, il debitore può chiedere la rinegoziazione del mutuo oppure la surroga ad una banca terza, il cui ricavato deve essere utilizzato per estinguere il mutuo in essere, con assistenza della garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa.
    Il debitore deve essere un consumatore (non d'impresa), il creditore una banca, il mutuo (di garanzia ipotecaria di primo grado) deve già essere rimborsata del 10%, il debito complessivo non sia superiore a 250mila euro. Sono previsti una serie di alti requisiti, precisamente descritti nella norma, contenuta nell'articolo 41-bis del decreto fiscale.
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