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È sicuro mettere il parquet in cucina?

  • È sicuro mettere il parquet in cucina?
    24/09/2019

    È sicuro mettere il parquet in cucina?

    Vorresti il parquet in legno anche in cucina? Non temere, si può fare! 

    Se il vostro desiderio di uno spazioso open space si abbina con quello di uno splendido paquet in legno in tutta la zona giorno, cucina inclusa, non temete perchè queste due idee sono perfettamente conciliabili. Progettare il parquet in legno in cucina non è più un tabù infatti, seguendo alcuni accorgimenti pratici e tecnici è possibile realizzare eleganti e resistenti pavimenti in parquet anche in questo ambiente della casa.

    Perchè il parquet in cucina
    Pavimentare con il parquet la zona della casa dedicata alla cucina è una scelta di campo, che punta all'uso di materiale caldo e tradizionale. Non si tratta solo di risolvere la problematica della continuità di pavimentazione tra cucina e soggiorno, risolvibile anche con del gres porcellanato effetto legno, ma piuttosto di impreziosire gli ambienti con un materiale naturale e nobile come il legno. In sintesi, la domanda che dobbiamo porci non è "parquet in cucina si o no?", ma piuttosto se ci piace l'idea e, successivamente, quali caratteristiche deve avere il parquet della cucina.

    Le caratteristiche del parquet in cucina
    La cucina è un ambiente di lavoro dove il pavimento è soggetto a particolare usura per cui, per scegliere il parquet ideale per questo spazio, è bene tenere in considerazione i seguenti fattori:
    - Scelta dell'essenza del legno
    - Scelta dello spessore di legno nobile
    - Scelta del tipo di posa
    - Scelta del tipo di finitura
    - Scelta del colore
    Per ottimizzare la resistenza del parquet in cucina, l'idea in più è quella di provedere una sorta di tappeto di piastrelle nei punti di maggiore usura della cucina, come davanti al piano cottura e al lavello o attorno al tavolo da pranzo. Con un sapiente mix di materiali, ad esempio abbinando cementine e parquet in rovere in cucina, si otterrà così una resistenza maggiore della pavimentazione nel tempo, oltre a un creativo effetto estetico.

    Scelta dell'essenza
    La cucina con parquet rovere è oggi l'opzione più richiesta, a livello di scelta dell'essenza, tuttavia anche il teak, wengé e iroko sono legni molto indicati per essere posizionati in cucina, per le loro qualità di durezza e resistenza all'abrasione. Tutti i legni citati hanno inoltre buona resistenza all'umidità, caratteristica che in cucina può tornare utile in caso di accidentale caduta di acqua sul pavimento. È consigliabile, in ogni caso, asciugare subito il legno e mantenere sempre il ricambio d'aria naturale, oltre ad azionare la cappa di aspirazione durante la cottura dei cibi per non innalzare troppo l'umidità dell'aria.

    Scelta dello spessore del legno
    Il parquet in cucina è bene che sia legno massello o multistrato, con spessore di legno nobile di almeno 4 mm, perchè tali spessori di legno possono permettere più volte di effettuare la levigatura, trattamento in grado di eliminare i graffi ed i segni dell'usura. Da evitare i laminati legno, ossia i parquet che hanno solo una sottile pellicola di legno nobile, perchè in poco tempo si rovinerebbero in maniera irreparabile per effetto dell'usura data dal continuo calpestio e dell'abrasione di sedie o suppellettili caduti accidentalmente.

    Scelta del tipo di posa
    In cucina è bene prevedere una posa a colla anziché flottante perché nel primo caso l'incollaggio avviene in maniera continua sotto tutta la superficie del parquet, mentre nel secondo resta aria tra massetto e pavimentazione in legno e proprio in questa intercapedine possono crearsi dannose sacche di umidità, con possibilità di sollevamenti e scollamenti localizzati del parquet. Per la scelta della disposizione dei tasselli di legno invece nessuna limitazione: potete optare si per una posa classica, o per una più moderna posa a listoni.

    Scelta del tipo di finitura
    La scelta sulla finitura del parquet, con vernice o olio, dipende dal tipo e dalle frequenza di manutenzione del parquet stesso. Le vernici creano un film protettivo con effetto impermeabilizzante per cui sono particolarmente indicate per chi teme soventi cadute di acqua sul pavimento, di contro, nel caso di graffi o macchie occorrerà procedere con un intervento di levigatura per eliminarle. La finitura ad olio lascia invece traspirare il legno e in caso di caduta d'acqua occorrerà asciugare immediatamente ma in caso di macchie o graffi poco profondi basterà solo una mano di olio, di solito una volta all'anno, per riavere un parquet perfetto.

    Scelta del colore
    Per quanto riguarda la scelta del colore è bene dire con chiarezza che la cucina con parquet chiaro rischia di trasformarsi in una maledizione, perché ogni piccolo graffio o macchiolina resta subito visibile rispetto a una cucina con parquet scuro.

    Ricapitolando: per il parquet in cucina i pro e i contro sono tutti nella scelta del tipo di parquet e nelle accortezze da tenere nella manutenzione periodica. In ogni caso, se ancora avete remore ad utilizzare il parquet per l'open space, potete sempre optare per una soluzione dove l'alternanza tra il legno caldo del living e le piastrelle effetto cemento scuro della zona cucina diventa un piacevolissimo gioco di materiali e colori.
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